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Italiapulita

Agricoltura e Chimica: un impegno comune per l’ecosostenibilità Stampa E-mail
Wednesday 19 July 2006
Venezia è sicuramente la provincia veneta più danneggiata dallo sfruttamento incontrollato delle proprie risorse naturali; dal connubio tra agricoltura e chimica, che si rivela fondamentale per il futuro, la possibilità di produrre materiali plastici biodegradabili da prodotti agricoli.

 

La provincia di Venezia è sicuramente la provincia veneta più danneggiata dallo sfruttamento incontrollato delle proprie risorse naturali. Oramai la condizione della provincia lagunare è diventata insostenibile dai punti di vista economico, sociale ed ambientale. Basti pensare che, ad esempio, nella sola provincia veneziana si producono circa 500000 tonnellate di rifiuti ogni anno, di cui la quasi totalità è rappresentata da imballaggi, una quantità sicuramente al di fuori delle capacità del territorio provinciale.

Per questo il connubio tra agricoltura e chimica si rivela fondamentale per il futuro, in quanto la possibilità di produrre materiali plastici biodegradabili da prodotti agricoli è diventata una realtà concreta e tangibile. Infatti, a partire dagli zuccheri ricavati dal mais o da altre coltivazioni idonee, si può ora ricavare una nuova tipologia di plastica completamente biodegradabile e di qualità comparabile a quella prodotta dal petrolio. Tale materiale, infatti, può essere degradato a compost attraverso impianti appositi in circa due mesi, mentre le materie plastiche derivanti dal petrolio si degradano in circa 300-500 anni.

In questo campo la Provincia di Venezia si sta impegnando attivamente al fine di porre le basi per un rilancio ecosostenibile della provincia. L’assessore provinciale all’Ambiente Ezio Da Villa auspica un rilancio di Porto Marghera nel segno della chimica “verde”, compatibile con le produzioni agricole locali e soprattutto più rispettosa dell’ambiente.

La produzione agricola può quindi assumere sempre più importanza attraverso l’innovazione sia nel campo delle materie plastiche biodegradabili ma può configurarsi anche come “produttrice di energia pulita da coltivazioni dedicate (biomassa)”, come sottolinea l’Assessore alle Attività Produttive della Provincia di Venezia Scaboro nel comunicato stampa riguardante la trasformazione dei prodotti agricoli in bioplastiche e biocombustibili.

L’Assessore Scaboro ribadisce inoltre l’importanza di Porto Marghera in questo ambito in quanto “per tradizione industriale, localizzazione geografica e vicinanza ad importanti aree agricole con grandi potenzialità produttive, può essere il luogo ideale nella quale progettare un futuro produttivo basato sull’incontro tra la produzione agricola, l’innovazione tecnologica e le nuove produzioni energetiche”.

L’innovazione tecnologica e il rilancio del settore agricolo sembrano quindi essere le due priorità della Provincia, al fine di “progettare un futuro in cui il sistema produttivo nel suo complesso crei ricchezza senza danno per l’ambiente e il paesaggio agrario nell’ottica di uno sviluppo sostenibile” come sottolinea l’Assessore Scaboro.

E' possibile scaricare gli allegati in PDF:
Comunicato stampa dell' Assessore Scaboro ,
Articolo di "La Nuova Venezia" .

 

Ultimo aggiornamento ( Tuesday 03 March 2009 )
 
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