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Italiapulita

Benzina vegetale, la prima fabbrica a Porto Marghera Stampa E-mail
Wednesday 28 September 2005

MARGHERA. La prima fabbrica di benzina biologica (il bioetanolo derivato dal grano) in Italia, sarà realizzata dalla Grandi Molini Italiani a Porto Marghera, tra il gennaio 2007 e il luglio 2008.
Costerà 80 milioni di euro e sarà realizzata su un’area di due ettari, in via dell’Elettricità, vicino agli impianti per la produzione della farina dell’azienda. Il futuro sito produttivo «sfornerà» 100.000 tonnellate ovvero 120 milioni di litri di bioetanolo, all’anno.
L’ha annunciato, ieri, il presidente di GMI Antonio Costato, che chiede al Governo di garantire almeno sino al 2015 gli sgravi dell’accisa del bioetanolo.
Il sottosegretario all’Ambiente con delega alle energie alternative il leghista Stefano Stefani ha annunciato: «La Lega Nord si batterà per far approvare dal Governo una lunga durata del periodo previsto per gli sgravi. Iniziative come quelle della GMI vanno promosse, perché dobbiamo fare il possibile per far uscire l’Italia dalla dipendenza dal petrolio e del gas. Bisogna però ammettere che non ne usciremo da questo giogo solo con le energie così dette alternative, per cui sarà necessario ricorrere all’energia nucleare».
All’incontro c’era anche il presidente del Consiglio regionale Marino Finozzi (Lega Nord), che ha promesso che si spenderà per far inserire alla Regione il bioetanolo nell’elenco delle fonti rinnovabili, per rendere possibile l’accesso ai produttori potranno di una serie di finanziamenti.

Nel nuovo impianto GMI le farine cereali saranno trattate, addizionate con acqua ed enzimi e fermentate.
Poi, l’alcol etilico ottenuto sarà distillato e miscelato con idrocarburi di origine fossile in percentuale del 10-20%. Il bioetanolo permetterà di abbattere del 70% le emissioni inquinanti di anidride solforosa e del 50% quelle di benzene, prodotte dai motori a benzina.
Un litro di bioetanolo costerà al produttore 57 centesimi.
«Ci vorrà del tempo - ha detto Costato - perché il prezzo del bioetanolo diventi veramente competitivo rispetto alla benzina per il consumatore, ma è a questo che dobbiamo arrivare come già succede in Brasile, dove producono questo carburante dal ’75. Il bioetanolo rappresenterà una forma di energia non inquinante e alternativa al petrolio, che sarà il risultato di un processo produttivo ecocompatibile».

Ultimo aggiornamento ( Tuesday 03 March 2009 )
 
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