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Con un gel le finestre produrranno elettricitą Stampa E-mail
Scritto da Redazione Italia Pulita   
Tuesday 14 October 2008
Un gel fotovoltaico da inserire nelle finestre di casa trasformerà le vetrate delle abitazioni in produttori di energia elettrica.

LUIGI DELL' OLIO

È l' invenzione con cui Esco Energy, azienda di Potenza nata nel 2004, promette di rivoluzionare il mercato delle fonti alternative. «Sin dalla fondazione della società ci siamo mossi avendo in testa un obiettivo preciso: portare le fonti rinnovabili nelle case delle famiglie, in modo da trasformarle da semplici consumatori in produttori di energia», spiega il presidente Giuseppe Vetere, con una lunga carriera alle spalle maturata presso aziende energetiche tradizionali. Venti persone (su un totale di 100 dipendenti) hanno lavorato al progetto di ricerca che è poi sfociato in un materiale liquido composto da silicio amorfo, al quale viene applicato un procedimento nanotecnologico per trasformarlo in un semiconduttore. Posizionato nell' intercapedine dei doppi vetri, il gel - che incorpora anche acqua e una soluzione salina - consente di catturare la luce del sole e trasformarla in energia da impiegare per gli usi domestici. Essendo trasparente, la visibilità rimane buona, anche se sconta un 20 per cento di minore trasmittanza (la capacità isolante). «La luce che arriva dal sole - prosegue Vetere - viene catturata e assorbita da piccoli terminali elettrici installati nelle finestre, per essere poi riversata nella rete elettrica tradizionale, permettendo una produzione di 97 watt per ogni metro quadrato di superficie. Come avviene per i pannelli fotovoltaici, il sistema utilizza un contatore in entrata e uno in uscita». Non occorre creare una struttura ad hoc; il gel può essere inserito nelle vetrate già esistenti. È importante, comunque, che la finestra sia perfettamente inclinata sull' asse solare, pena una perdita in termini di efficienza. Nelle sperimentazioni di laboratorio, il gel ha mostrato una buona capacità di catturare le frequenze di luce nell' infrarosso e ultravioletto, per cui è produttivo anche in presenza di ambienti a illuminazione artificiale notturna. Il costo industriale del prodotto, che occupa tra i quattro e gli otto millimetri, è di due euro per watt, esclusi i costi di installazione. «Se si considera un' abitazione media con 15 metri quadrati di superficie vetrata - prosegue Vetere - il costo si aggira tra i sei e i sette mila euro». Somma che potrà essere recuperata nel giro di qualche anno, considerati i risparmi che si potranno ottenere sui consumi dell' energia tradizionale. Sono costi questi che rendono il prodotto competitivo anche nel confronto con le celle fotovoltaiche in silicio cristallino, che tuttavia garantiscono un' efficienza superiore. Il gel è stato brevettato a livello internazionale ed è entrato nella fase di produzione: l' obiettivo dell' azienda è raggiungere i 15 MW entro il prossimo giugno e proseguire nella crescita per arrivare a regime (nel 2010) a 5060 MW all' anno. Per quella data è prevista una crescita degli occupati fino a 500 unità, con l' apertura di sedi a Roma e Milano e una rete di franchising presente in tutto il territorio nazionale. Intanto i laboratori di Esco Energy sono al lavoro per offrire una variante spray del prodotto, che potrà essere applicata ai singoli vetri e per progettare un nuovo prodotto capace di combinarsi con i tradizionali pannelli fotovoltaici in moda da incrementarne l' efficienza. Il gel fotovoltaico, di per sé, non è una novità assoluta, visto che applicazioni di questo tipo sono da tempo utilizzate nei rivestimenti e nei processi chimici. L' aspetto singolare riguarda il posizionamento del prodotto nelle abitazioni, possibile grazie a un processo industriale finora mai sbarcato sul mercato. Verosimilmente, il nuovo prodotto punterà soprattutto sul mercato italiano, visto che nel nostro paese i costi a carico delle famiglie e delle piccole imprese - come rilevato dall' ultimo rapporto dell' Autorità per l' energia elettrica e il gas - sono mediamente più elevate di circa il 30 per cento rispetto alla media dell' Unione Europea. Questo dato spiega il crescente interesse per il fotovoltaico: secondo le ultime rilevazioni del Gse (Gestore Servizi Elettrici), l' Italia ha installato con il vecchio conto energia (fino al 2006) oltre 100 MW di potenza solare fotovoltaica, per più di quattromila impianti in esercizio. Mentre la potenza installata con il secondo conto energia ammonta a 78 MW, con undicimila impianti. La crescita è destinata a proseguire ancora a lungo: secondo l' Epia (European Photovoltaic Industry Association), il fotovoltaico nel 2012 arriverà a soddisfare il 12 per cento della domanda elettrica nell' Unione europea.

Repubblica 13 ottobre 2008
Ultimo aggiornamento ( Saturday 14 March 2009 )
 
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