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tratto da repubblica.it
Dall'acqua fatta scorrere più del necessario alle luci lasciate accese quando in stanza non c'è nessuno, ci sono tanti piccoli gesti ai quali prestare attenzione per evitare gli sprechi di risorse e di energia.
Vediamo quali.
Illuminazione e lampadine: Per
illuminare la casa usiamo mediamente il il 13% del consumo totale di
energia elettrica nel settore domestico. Non è poco, per cui vale la
pena di riflettere sull'impianto di illuminazione e prendere in
considerazione l'acquisto delle lampade fluorescenti compatte che
consentono di ridurre il consumo dell'energia del 70%: una lampada
fluorescente da 25 watt fornisce infatti la stessa quantità di luce di
una lampadina ad incandescenza da 100 watt. Un freno all'uso è stato
finora il prezzo, ma ormai sono in vendita anche presso i discount, e
considerando che hanno una vita media di 8.000 ore rispetto alle 1.000
ore delle lampadine comuni e che possono sostituirle senza problemi
perché hanno lo stesso attacco, il risparmio arriva fin dalla prima
bolletta. Ricordarsi di spegnerle quando si esce dalla stanza, poi, è
un'abitudine da prendere senz'altro.
Se poi il problema è
l'illuminazione del giardino, la soluzione ideale ed ecologica è quella
delle lampade solari. Sono lampioncini dotati di batterie ricaricabili
alimentati da un mini pannello solare in grado di resistere a tutte le
condizioni atmosferiche, e capace di accumulare energia anche senza
insolazione diretta, ossia nelle giornate nuvolose. Le lampade si
“piantano” semplicemente nel terreno e non richiedono né fili né altri
sistemi di installazione, e si accendono da sole quando fa buio,
assicurando luce per 8/12 ore. Sul mercato design e prezzi per tutti i
gusti, dai semplici segnapassi ai faretti ai veri e propri lampioni.
Le spie dello stand by:
Non ci facciamo caso, ma anche le lucine che segnalano un apparecchio
acceso non sono affatto inoffensive come sembrano per quel che riguarda
il consumo di energia. Rimanendo accese, infatti, ci possono far
spendere fino al 10% del totale della bolletta. Per cui se non esiste
il bottone on/off, bisogna sempre staccare la spina. Attenzione anche a
non lasciare in ricarica più tempo del necessario telefonini, iPOd e
altri dispositivi: in questi casi è necessario fare attenzione a non
lasciare attaccato il trasformatore, dato che se rimane inserito in una
presa continua a consumare energia anche se non è collegato al suo
apparecchio.
Elettrodomestici risparmiosi:
A proposito di elettrodomestici è da qualche tempo che tutti sono
venduti corredati da tabelle tecniche che indicano i consumi e i costi
di esercizio con classi che vanno dalla "A" alla "G". Per "A" si
intende un apparecchio con i migliori standard di efficienza, gli
elettrodomestici di classe “B” sono appena un poco sotto, mentre man
mano che si va avanti con le lettere i consumi energetici crescono. Il
consiglio è dunque di evitare prodotti con lettera "C" e "D", perchè il
risparmio iniziale nell'acquisto è destinato ad annullarsi rapidamente
per il peso della bolletta.
Frigoriferi e congelatori:
Per questo tipo di elettrodomestici i risparmi consentiti dalla classe
"A" arrivano fino al 65% rispetto ai vecchi modelli. Per garantire la
massima efficienza in ogni caso non si deve collocare il frigorifero
vicino a un forno o ai fornelli e bisogna lasciare uno spazio di almeno
10 cm prima della parete per garantire una buona ventilazione. E' bene
poi verificare lo stato delle guarnizioni degli sportelli e tenere
pulito il condensatore ( la serpentina), perché la polvere fa aumentare
i consumi in quanto non permette un buon raffreddamento.
Per un
uso efficiente bisogna fare attenzione a mettere in frigo gli alimenti
secondo le loro esigenze di conservazione (ai piani più bassi quelli
maggiormente deperibili e poi via via a salire fino a frutta e
verdura), evitare di riempirlo in maniera eccessiva e non mettere mai
cibi caldi. Magari si risparmia tempo ma il calore contribuisce alla
formazione della brina, e questa fa aumentare il consumo: oltre i 3 mm
anche il 30% in più. Sbrinare spesso, dunque, non solo il frigo ma
anche il congelatore. E come buona abitudine evitare di aprire e
chiudere gli sportelli troppo frequentemente e di lasciarli aperti a
lungo.
Forni, fornelli e micoonde: Dal
freddo al caldo, valgono le stesse regole: innanzitutto scegliere
elettrodomestici con classe di risparmio elevata, poi usarli con
attenzione. Nel forno, ad esempio, effettuare il preriscaldamento solo
quando è realmente necessario e utilizzare il grill il più possibile a
mezza potenza, che normalmente è più che sufficiente. Evitare di aprire
spesso lo sportello – tra l'altro in alcuni casi i cibi si rovinano
pure... - e spegnere poco prima della fine della cottura per sfruttare
il calore residuo. Un accorgimento, questo, che vale anche per il
microonde. Per risparmiare il gas, invece, abituarsi ad usare il più
possibile la pentola a pressione e tenere i cibi coperti (quando la
ricetta lo permette) per accelerare la cottura. E' importante anche
scegliere un fornello che abbia una dimensione coerente con quella
della pentola.
Lavapiatti: E
ora pensiamo a lavare i piatti... Il risparmio assicurato dalla classe
“A” in questo caso è di circa il 40%: i nuovi modelli consumano, per il
ciclo più lungo, tra 1,4 e 1,8 kWh rispetto ai 2,5 kWh delle
lavastoviglie tradizionali. I consumi risultano ridotti drasticamente
quando si utilizzano i cicli "rapidi" (circa 0,7 kWh). Per un risultato
ottimale bisogna inserire correttamente le stoviglie nella macchina,
dopo aver tolto i residui per non intasare il filtro, scegliere il
ciclo intensivo solo quando è necessario, e comunque usare il più
possibile a pieno carico. Per le stoviglie poco sporche preferire
sempre il programma economico o il ciclo veloce. In tutti i casi
eliminare l'asciugatura con l'aria, aprendo invece lo sportello a fine
lavaggio. Per la manutenzione pulire spesso il filtro e usare il sale
per prevenire la formazione di calcaree.
Lavatrice: Un
bucato è sempre un bucato, sia che si tratti di piatti che di panni.
Ecco dunque che per la lavatrice valgono le stesse regole: riempire
sempre al massimo o utilizzare il tasto di 1/2 lavaggio per risparmiare
energia, preferire i programmi di lavaggio a temperature non elevate
(un lavaggio a 90°C invece a che a 40°C aumenta il consumo del 150%) e
comunque scegliere sempre i programmi in base ai tessuti. Pulire
frequentemente il filtro.
Scaldabagno: Quello
elettrico è' il re del consumo, ovviamente in senso negativo... Per cui
in tutti i casi in cui è ancora usato ricordarsi di accenderlo solo
prima del suo utilizzo, e spegnerlo sempre quando ci si allontana di
casa. Oppure decidersi una volta per tutte e cambiare il vecchio
scaldabagno con un bel boiler a gas che fornisce acqua calda
immediatamente, senza limiti e con un costo energetico di gran lunga
inferiore.
Riscaldamento autonomo: Passare
dal riscaldamento centralizzato all'autonomo può essere un po'
complesso per chi vive in un condomino, ma in tutti i casi in cui è
possibile è una scelta che non si rimpiangerà mai, non fosse altro
perché così di può dire addio al vecchio “caro” scaldabagno, dato che
l'impianto produce anche acqua calda. In questo settore il sistema più
efficiente è quello delle caldaie a condensazione che sono in grado di
recuperare il calore contenuto nei gas di scarico, con un conseguente
di gas. Per quel che riguarda una buona gestione del riscaldamento è
comunque importante evitare di superare i 20 gradi (un solo grado in
più fa aumentare i consumi anche del 10%) e spegnere il riscaldamento
quando non c'è nessuno in casa, utilizzando il timer per l'accensione
programmata. Bisogna anche evitare di coprire i termosifoni, e chiudere
le finestre quando è acceso il riscaldamento, arredando la casa in un
momento diverso. Infine bisogna e ricordarsi di abbassare le tapparelle
quando fa buio, per evitare la dispersione del calore attraverso i
vetri.
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