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Risparmiare energia è una strada obbligata Stampa E-mail
Scritto da Redazione Italia Pulita   
Tuesday 14 October 2008
Ormai non è in discussione il se, ma il quando e il come. Il principio dell' efficienza energetica, a cui il Parlamento italiano tentò inutilmente di dare sponda con le due famose leggi del 1991, si è infine imposto sulla doppia spinta della crescita del prezzo del petrolio e del livello del mare, entrambe collegate all' abuso dei combustibili fossili.

ANTONIO CIANCIULLO

Paradossalmente per una società come quella italiana, così attenta alla casa da detenerne il record mondiale di possesso, è proprio tra le mura domestiche che la disattenzione energetica è stata per decenni massima fino a spingerci a un consumo per metro quadrato doppio rispetto alla media europea. Adesso si cambia. E la legge voluta due anni fa dal ministro Pier Luigi Bersani, quella che dimezza i consumi energetici delle nuove costruzioni riallineandoci all' Europa, ha tirato la volata a iniziative locali che puntano ad andare oltre, a soddisfare le richieste di un mercato che comincia a guardare alle migliori esperienze europee come coordinate per misurare il possibile salto in termini di risparmio di combustibile, di emissioni serra e di denaro. Ecco il panorama delle opzioni in atto. Ad aprile è stato inaugurato a Firenze il nuovo ospedale Meyer, il primo a usare luce ed energia in senso ecologicamente avanzato. Un primato che si coglie subito entrando, attraverso il parco di 72 mila metri quadri off limits alle auto, nella serra bioclimatica fotovoltaica realizzata in legno e vetro. E passando per gli spazi giochi, la ludoteca e la libreria, le camere con vista sugli alberi: sempre con la luce che filtra in basso attraverso un sistema antichissimo che consente di risparmiare elettricità e di migliorare la qualità dell' ambiente. Risultato: riduzione di anidride carbonica del 55 per cento per il riscaldamento, del 45 per cento per il raffreddamento e del 40 per cento per l' illuminazione (45 per cento di risparmio energetico sui consumi totali). Il 4 giugno scorso è stata premiata la millesima certificazione CasaClima, il sistema che punta ad abbassare i consumi intervenendo soprattutto in maniera passiva (esposizione, coibentazione) sull' edificio. Finora il complesso degli edifici CasaClima ha consentito di risparmiare 6 mila tonnellate di anidride carbonica all' anno: 3 milioni di litri di gasolio, circa 100 autocisterne in meno sulle nostre strade. Ad agosto ha visto la luce il primo modulo abitativo di 20 metri quadrati della ecocasa intelligente messa a punto grazie al progetto "Neftih2" (New energy for tomorrow intelligent house) a cui ha collaborato l' Istituto di tecnologie avanzate per l' energia (Itae) del Cnr di Messina. Un modello abitativo basato sul ruolo fondamentale della domotica, la disciplina che studia come migliorare la gestione della casa aumentando l' efficienza degli apparecchi, degli impianti e dei sistemi utilizzati in casa: in questo caso una lavastoviglie si attiva automaticamente quando i pannelli solari sono al picco del rendimento, in modo da utilizzare energia pulita e a costo zero. Nello stesso senso va la Leaf House inaugurata a fine giugno ad Angeli di Rosora, in provincia di Ancona: uso dell' energia solare e termica, buona coibentazione, sistemi d' illuminazione avanzati. Anche la Regione Lazio, con il suo parco scientifico - tecnologico, ha avviato la costruzione di un complesso di case dotate di patio, serra, aperture rivolte a sud e ventilazione controllata integrata con la geotermia e il recupero di calore. L' impianto di riscaldamento è a pavimento, viene alimentato da una caldaia a condensazione funzionante a metano ed è integrato dai pannelli solari termici, impiegati anche per l' acqua calda sanitaria. D' estate si raffresca con l' inerzia termica delle strutture, delle coperture verdi e dalla ventilazione naturale, integrata con un sistema geotermico. I pannelli fotovoltaici, impiegati anche come schermatura solare, producono il 70 per cento del fabbisogno di energia elettrica. Risultato: consumano un quarto rispetto a un edificio normale (30 chilowattora per metro quadrato all' anno, classe energetica A). Nelle Marche è stato inaugurato il bioquartiere di Villa Fastiggi. Sono poco meno di 150 mila metri quadrati di superficie di cui 21 mila a parco attrezzato costruiti seguendo il progetto europeo She (Sustainable Housing in Europe): l' area è lontana da campi elettromagnetici e da fonti di inquinamento acustico e sonoro, i materiali utilizzati naturali e atossici, l' orientamento bioclimatico, le fonti rinnovabili largamente usate. Al congresso mondiale degli architetti di Torino è stato poi mostrato il progetto, firmato da Mario Cucinella, della casa da 100 k: 100 metri quadrati per un costo (terreno escluso) di 100 mila euro. Un' idea che punta su una "prefabbricazione non nella serialità ma nella variabilità" ed è basata sull' utilizzo di pareti scorrevoli e sistemi di chiusura a monoblocchi che consentono di diversificare l' aspetto esterno e interno della casa abbattendo i costi. Per le spese energetiche bastano 56 euro al mese (senza contare il mini credito ottenuto mettendo in rete l' elettricità ricavata dai pannelli fotovoltaici). Il fermento è evidente anche nel mondo dei grandi costruttori. Il gruppo Mezzaroma ha avviato nella capitale la costruzione di 1.200 appartamenti con involucro molto isolato, cogenerazione, uso di pompe di calore che sfruttano l' energia geotermica per fornire acqua calda d' inverno e fresca d' estate come base per un sistema di ventilazione radiante. Le palazzine saranno pronte a metà 2010, avranno un costo termico di 20 - 25 chilowattora per metro quadrato e un prezzo uguale a quello degli appartamenti che usano i vecchi sistemi energetici. Ancora più bassi i consumi previsti per i tre condomini e l' albergo costruiti in provincia di Cuneo da Albaenergia: il sistema resta quello del binomio pompe di caloregeotermia abbinato a una forte coibentazione della struttura. I consumi scenderanno (gli edifici saranno pronti per la fine del prossimo anno) a 10 - 15 chilowattora per metro quadrato (classe A più secondo la certificazione CasaCilma)

Repubblica 13 ottobre 2008  
Ultimo aggiornamento ( Saturday 14 March 2009 )
 
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